Qulache tempo fa su "Il Giornale" è comparso un titolo che ci ha fatto sobbalzare sulla sedia: i bambini preferiscono i giocattoli tradizionali come il trenino alla playstation o cose simili - Ma come sono anni che ci dico che il futuro del gioco per i ragazzi dai 5 ai 13/14 anni sono le console e poi scopriamo che non è vero! Era tutta pubblicità per vendere allora? La cosa non può che farci piacere e speriamo anche in primis i genitori seguano finalmente le richieste dei loro bambini e ritornino a voler regalare per il prossimo Santo Natale giochi tradizionali come appunti i nostri amati trenini, le bellissimi macchinine, le bambole e chi più ne ha più ne metta.
Però nel nostro settore il problema è sempre quello: prezzi alti!!
Noi della redazione ultimamente riceviamo parecchie richieste di aiuto per l'acquisto a prezzi contenuti di trenini e facciamo fatica a rispondere: ormai anche Ebay che una volta era una valida alternativa si è trasformato in una vetrina per pochi, difficile trovare l'occasione vera per un acquisto valido ad un prezzo commisurato. I negozi poi sono come dei gioiellieri (60 euro per una carrozza!!) sono inavvicinabili - qualche speranza la nutriamo ancora per le borse scambio sparse in tutta Italia dove oltre a poter toccare per mano cosa si compra gli affari si possono ancora fare, fatto salvo i soliti furbi che se capiscono che sei alle prime armi cercano di fregarti.
Valutiamo positivamente le nuove confezioni di partenza nei vari centri commerciali della HORNBY a marchio Lima con finalmente dei prezzi abbordabili (da 59euro a salire) dove è possibile iniziare con i propri figli senza spendere un occhio.
E allora che fare?? Secondo noi degli spazi di intervento ci sono quali:
1) Le aziende dovrebbero affiancare alle produzioni attuale piene di preziosismi anche una produzione più adatta ai ragazzi che iniziano anche se di minore qualità (vedi la differenza che c'era tra Rivarossi e Lima)
2) Le varie marche dovrebbero evitare di farsi concorrenza sulla stessa locomotiva o carrozza che alla fine porta solo ad avere una produzione minore e costi maggiori in quanto il mercato è quello che è
3) Un intervento serio anche sul ricarico dei prezzi da parte dei rivenditori potrebbe portare ad un abbassamento del prezzo finale
4) Le aziende devono tornare a stampare o mettere on-line i listini ufficiali di vendita con prezzo bloccato e poi sarà il negoziante che potrà intervenire per un eventuale sconto
Abbiamo visto come negli ultimi anni le aziende di modellismo ferroviario sono fallite e con la crisi attuale non credo possano stare troppo allegre: è arrivato il momento di intervenire e permettere a molte più persone di accedere a questo bellissimo hobby. Noi ci auguriamo che questo possa accadere quanto prima.
1 commenti:
ho letto con ritardo ma interesse il vostro articolo e lo condivido quasi completamente. Sono padre di un bambino di 10 anni e anche io vecchio appassionato di trenini ho deciso un giorno di farcelo giocare. E' vero che poteva preferirlo addirittura alla playstation, ma quando dopo un'oretta il treno non viaggiava ancora regolarmente, sono rimasto solo in salotto piegato sulle ginocchia non più da ventenne, con la moglie che ridacchiava dietro, ma deciso come una volta a trovare il sistema per farlo viaggiare bene.
Ecco, il problema è questo, i bambini di oggi sono abituati a premere un bottone e giocare, senza doversi impegnare troppo soprattutto mentalmente.
Allora le case costruttrici non potrebbero ideare dei startkit semplici ed estremamente funzionali per avvicinare i più piccini a questo splendido articolo?
Non credo sia solo un problema di prezzo, in fondo ai nostri figli regaliamo questi videogiochi che costano centinaia di euro
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